top of page

Il mio logo

"Se non cambiasse mai nulla, non esisterebbero le farfalle"

L’idea del mio logo nasce dalle parole di speranza di una delle mie prime pazienti: Se non cambiasse mai nulla, non esisterebbero le farfalle. Sono infatti i pazienti a mantenere viva la professionalità e la passione che cerco di mantenere nel mio lavoro. 

Il logo inoltre racchiude alcune delle riflessioni da cui tale lavoro prende vita. Fondamentale in un percorso psicologico è l’esperienza di una ‘buona’ relazione con lo psicologo. Egli deve accompagnare il paziente attraverso il processo di riconoscimento del dolore, fornendo un sollievo immediato grazie alle condizioni di disponibilità costante, contenimento e supporto. I colori azzurro e rosa simboleggiano la coppia psicologo-paziente, il loro intrecciarsi simboleggia il loro incontro. Il colore verde, infine, rappresenta la relazione che si crea tra loro. Con gli adulti e gli adolescenti gli strumenti principali di lavoro sono infatti la parola e la relazione, mentre con i bambini si aggiungono il gioco e il disegno.

La scelta del colore nero come sfondo vuole proprio dare voce al dolore: ogni richiesta di aiuto porta con sé un certo grado di dolore. Si può distinguere tra un dolore costruttivo a servizio della vita, necessario alla crescita, e un dolore con tendenze autodistruttive, che porta alla sofferenza. La tolleranza e il riconoscimento di esso sono il punto di partenza per la crescita e lo sviluppo dell’individuo. La sofferenza, invece, è provocata dall’evitamento del dolore di fronte all’impossibilità di modificarlo, e dall’incapacità di tollerarlo e accettarlo. Lenire il disagio del paziente comporta aiutarlo ad affrontare, tollerare e modificare il dolore, invece di evitarlo.

 

L’obiettivo di un percorso psicologico consiste nel promuovere il cambiamento, messo in scena dalla farfalla. Lo scopo è quello di creare o sviluppare uno spazio mentale maggiormente in grado di contenere le esperienze necessarie per la crescita personale, in particolare quelle legate alla vita affettiva e al dolore. Ciò comporta il raggiungimento di una maggiore accettazione di Sé e dell’altro. Si tratta di un processo senza fine, ma un percorso psicologico può terminare quando il paziente scopre o riconosce le proprie modalità di relazionarsi agli ostacoli e le proprie potenzialità; è disposto a continuare in questo processo e diviene, infine, capace di beneficiare del benessere che ne consegue. 

Dunque, la farfalla e i suoi colori sono la vita che emerge su uno sfondo di dolore.

FarfallaBL.png

Dott.ssa Laura Fissore
Psicologa clinica

©2022 by Laura Fissore Psicologa. Creato con Wix.com

P.IVA 03995500042 - C.F. FSSLRA95P60I470T - all rights reserved

Telefono: +39 338 8463267  E-mail: laura.fissore95@gmail.com

bottom of page